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E per par condicio ecco che anche i ragazzi dell’Under 18, hanno la possibilità di presentarsi agli amici e simpatizzanti degli Eagles.

Cominciamo la nostra carrellata di interviste con un classe 2000:


FABIO DALLE VEDOVE: altezza 1.84, peso 68 kg, ruolo ala.

 

Ciao Fabio, parlaci un po’ di te…

“Ciao Catta, gioco a basket da ormai nove anni, 8 dei quali con la Globus Conegliano, mentre l’ultimo ho giocato alla Vigor Under 18 provinciale.

Il mio ruolo ideale è quello di ala anche se per due anni sono stato utilizzato come play lungo. In almeno un paio di occasioni ho avuto la possibilità di essere anche allenatore-giocatore riuscendo quasi a vincere una partita!!!

I miei allenatori sono stati Graziella Zanchetta, Paolo Cigala, Donatella De Nardi, Mauro Marcon, Daniele Rossetto e Michele Gerlin. Soprattutto con gli ultimi due ho avuto un bellissimo rapporto e per loro nutro una grandissima stima in quanto mi hanno insegnato molto soprattutto dal punto di vista umano stimolandomi ad impegnarmi sempre al massimo in quello che faccio.



Da ormai due anni, convinto per scherzo da Daniele Rossetto, sono diventato arbitro, ruolo appassionante e difficile ma nel quale ho già avuto la possibilità di togliermi delle soddisfazioni e anche di conoscere persone di spicco all’interno della Fedrazione”.


Adesso dovrai rispondere con sincerità a questa serie di domande, così la gente che legge ti conoscerà un po’ meglio…


Soprannome?

Fabiosky, ma lo conoscono i miei amici più fidati.

Che scuola fai?

Alberghiero di Vittorio Veneto indirizzo cucina.

Nello sport per te cos’è importante?

L’impegno che ci si mette e il fatto di non mollare mai, se riesci a fare bene una di queste due cose (a parer mio) sei già un vincente e sarai sempre in pace con te stesso.

Qual è il compagno di squadra con il quale sei più legato?

Raffaele ed Edoardo; sono due 2001 dell’under 18 vigor provinciale con i quali, in passato, ne abbiamo combinate di tutti i colori, soprattutto in macchina insieme.

A che età hai cominciato a giocare?

Quando andavo in quarta elementare, a 9 anni, dopo che Graziella era venuta a scuola a farci una dimostrazione di mini-basket.

Quali sono i tuoi pregi?

Fosse per me riconoscerei solo che sono disponibile/generoso, ma dovrebbero essere gli altri a dirmelo.

E i tuoi difetti?
Tantissimi, quelli di cui sono più sicuro sono: testardaggine, incapacità di farmi gli affari miei e di intromettermi sempre, scarsa autostima e scarsa fiducia in me stesso.

Se vincessi dieci milioni di euro come li spenderesti?

Per la mia famiglia, per dei viaggi e per i miei sfizi.

Che tipo di vacanze ti piacciono?

Tutte quelle in cui imparo qualcosa del posto in cui sono.

Come ti vesti di solito?

Cerco di essere adatto ad ogni occasione.

Qual è stato il giorno più bello della tua vita?

Al momento sono due: quello in cui ho arbitrato al torneo della Befana. E’ un torneo nazionale di minibasket ed ho arbitrato la finale tra Venezia e Varese davanti a duemila persone e quello in cui sono sceso in campo al Palaverde affianco degli arbitri. Fare il riconoscimento ai giocatori e conoscere Roberto Chiari è stato bello, ma nulla all’emozione di cantare l’inno d’Italia.

E quello più brutto?

La perdita di alcune persone a me care.

Cosa farai da grande?

Spero il cuoco, d’altronde studio per quello, anche se il sogno sarebbe diventare arbitro di livello internazionale.

Qual è la prima cosa che fai al mattino?

Controllo che ore sono sperando di poter dormire ancora un po’.

E l’ultima di sera?

Saluto i miei genitori.

Sei fidanzato? Se si chi è più gelosa lei o te? Se no, vuoi fare un appello lasciando il tuo numero?

No, comunque penso sarei più geloso io. 3331636442.

Una persona che stimi?

Mia mamma.

Mediamente quanto tempo passi su internet?

Tanto, forse troppo e spesso male.

Ritieni che internet sia uno strumento basilare per la nostra cultura?

Ormai lo è diventato e come tutte le cose se usate bene fanno del bene se usate male fanno del male.

Raccontaci di una tua figuraccia?

Ero in spiaggia con degli amici e stavamo giocando a beach volley con un gruppo di persone con un prete, dopo un errore stupido stavo per tirare una bestemmia per fortuna mi sono fermato in tempo.

Hai piercing?

No.

Hai tatuaggi?

No, però penso che lo farò.

Sei religioso?

Si molto, anche se a volte non lo dimostro.

Ultimo libro letto?

Follie di Brooklyn di Paul Auster

Ultimo film visto?

Non mi ricordo.

Le tre cose che guardi in una ragazza?

Fisico, carattere e gli occhi.

Qual è il tuo idolo nello sport?

Penso di non averne uno in particolare, ma stravedo per moltissimi sportivi ad esempio Bruno Cerella, Rimantas Kaukenas, Roberto Baggio, Gregorio Paltrinieri, Nicolò Melli, luigi Datome …

Che animale vorresti essere?

Un panda oppure un pinguino.

Dove vorresti vivere?

A Bergamo oppure a Los Angeles o a Sidney.

Sei più attaccante o difensore?

Un difensore.

Qual è il tuo drink preferito?

Devo ancora acculturarmi appieno in questo settore.

E il piatto preferito?

Datemi un buon primo piatto e sono felice.

Hai una cosa che ti disgusta?

Il lavoro dell’infermiere.

Qual è il tuo genere musicale?

Preferisco la musica italiana, in particolare il pop.

E la canzone preferita?

Ogni momento ha una canzone adatta, quindi direi quella che più si avvicina alle mie emozioni.

Se potessi risolvere un grande problema che affligge l'umanità, quale sceglieresti?

Gli imbroglioni della società probabilmente.

Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita?

Per la mia famiglia e per gli amici che farebbero lo stesso per me.

Il tuo programma tv preferito?

La serie tv Chicago Fire.

I tuoi interessi oltre al basket?

Gli amici, la bicicletta ed il ciclismo e la cucina.

Dove vai quando esci?

Dove decido con la compagnia oppure dove mi porta la bicicletta.

La tua frase preferita?

“Si può imparare una piccolissima lezione da ogni minima sconfitta; solo così si può imparare” ed “Alla fine, sei responsabile di te stesso e delle tue azioni e questa è l’unica cosa che puoi controllare.”

Hai qualche fobia?

I ragni e vedere una grande altezza subito sotto di me.

Quale risultato ti aspetti dal prossimo campionato?

Non ne ho la minima idea anche perché non sono ancora sicuro di cosa voglio fare.

Qual è il tuo numero preferito?

Il 9.

E il tuo colore?

Turchese.

Cosa non faresti neanche per dieci milioni di euro?

Tradire la mia famiglia o i miei migliori amici.

Che epoca storica ti affascina?

Il risorgimento italiano, quando è “nata” l’Italia.

Tifi per qualche squadra in particolare (qualsiasi sport)?

Olimpia Milano.

Sei felice?

Se non ho motivi per non esserlo sono sempre felice.

Perché consiglieresti ad un bambino a giocare a basket?

Perché riflette quello che accade nella vita, perché educa meglio di ogni altro sport per l’impegno, il rispetto, il fatto di essere una squadra e di condividere le cose come una squadra e che se si trova l’allenatore giusto sarà per te come un secondo padre.

 

Grazie Fabiosky, buon campionato!