• 1dieffe.jpg
  • 2fuori_orario.jpg
  • 3BancaDellaMarca.png
  • atp.png
  • CS_Facades.png
  • dinamika.jpg
  • Generali.png
  • Meteor.png
  • NordEstInformatica.png
  • quest_vett.jpg
  • RiverHook.png

MARCO BREDA: altezza 1,85, peso 88, originariamente occupavo il ruolo di guardia, col tempo e l’età son diventato un “4” atipico, ruolo in cui ho ancora margini di miglioramento…

Ed ecco qui il nostro secondo “veterano” della squadra: Marco Breda.. “Bicio” è uno dei padri fondatori degli Eagles. Un ragazzo pieno di interessi e di responsabilità che li supera attraverso simpatia ed intelligenza. Come vedrete nelle risposte dell’intervista, sfoggia alla grande la sua proverbiale ironia.

Bene, Marco vai a ruota libera…

“Ho iniziato a giocare alla Vigor all’età di 6 anni andandomene a 22.

Qui i miei allenatori sono stati Mirco Balbinot, Flaminio Sansoni, Alessandro Guidi, Massimo Giordano, Fabrizio Geromel, Riccardo Peccolo e Jacopo Lodde, ho giocato tutte le giovanili in categorie regionali e nazionali arrivando in Prima squadra dove ho disputato un campionato di C1 e due di C2 in cui abbiamo vinto due coppe Veneto e una promozione.

Ho giocato poi 3 stagioni al Priula Basket dove mi hanno allenato Roberto Barbiero e Fabrizio Torazza (con cui sono diventato capitano), abbiamo ottenuto due salvezze ai playout ed una retrocessione.

Prima di trasferirmi a Milano ed appendere momentaneamente le scarpe al chiodo, ho fatto una stagione alla Globus Conegliano in Promozione alla guida di Piero Svalduz dove siamo usciti in semifinale.

 

A 33 anni ho riesumato le scarpe da basket ricominciando con gli Old Lions Ponte della Priula in prima divisione il cui coach era Mauro Marcon dove per due anni di seguito siamo usciti in semifinale alle Final Four.

Tra pochi giorni inizierà la mia terza stagione agli Eagles, dove oltre a Marcon mi ha allenato ed allenerà Massimiliano Trabucco. Diciamo che ho avuto più allenatori che morose!

E adesso, Bicio, divertiti con queste domande…


Soprannome?
Bicio, se chiedi a qualcuno chi sia Marco Breda in pochi sapranno risponderti.

Professione?
Agente di commercio, per passione anche consigliere, ds e dirigente accompagnatore Vigor.

Tre aggettivi per definirti?
Solo tre? Credo di essere simpatico, per il resto lascio che nel bene o nel male mi definiscano le altre persone...

Il compagno di squadra con il quale sei più legato?
Onestamente non ne ho uno in particolare, sono sempre andato d’accordo con tutti, dai più giovani ai più vecchi.. ah già, più vecchi di me non ce ne sono in squadra!

Il giocatore delle “minors” che più ammiri?
Max Gugel, che a cinquant’anni suonati ha ancora la stessa voglia di giocare di un ragazzino e di fare chilometri anche solo per gustarsi i suoi 30 minuti canonici di doccia in spogliatoio. Respect!

I tuoi pregi?
Esperienza in campo e spogliatoio acquisita per ovvie questioni anagrafiche, “cultura” del lavoro in palestra trasmessami fin da giovane da allenatori e veterani in prima squadra Vigor, non contesto mai le idee dell’allenatore...li senti i violini Catta???

I tuoi difetti?
Dico un sacco di cazzate, come l’ultima qui su…ad esempio…

Se vincessi dieci milioni di euro come li spenderesti?
Per portare gli Eagles in serie A...altra cazzata! Beh, per viaggiare, per una casa, per la pensione che non raggiungerò mai, per il basket ma a scopo benefico cercando di avvicinare quanti più ragazzini possibili a questo sport.

Ultima vacanza che hai fatto: dove e con chi?
L’anno scorso in Malesia per andare a trovare un caro amico (che tu conosci benissimo Catta) e scoprire una parte di mondo ed una cultura con cui non ero mai stato a contatto. Ho girato anche da solo, a volte é bellissimo!

Come ti vesti di solito?
Per lavoro piuttosto elegante, ma non in giacca e cravatta. Per il resto casual.

Il giorno più bello della tua vita?
Dovrei dire la semifinale vinta con The Team alle ultime Final Four... scherzi a parte, é stato senza dubbio emozionante a livello sportivo e anche personale, ma voglio sempre credere che il giorno più bello debba ancora arrivare!

Il giorno più brutto della tua vita?
Non saprei, non ci penso.. e comunque da ogni giorno brutto penso di esserne uscito più forte, tutto serve a crescere.

Qual è il tuo scopo nella vita?
Svegliarmi la mattina ed essere felice di quel che andrò a fare.

La prima cosa che fai al mattino?
Spengo la sveglia.

L’ultima cosa che fai di sera?
Metto la sveglia e spengo la luce.

Sei fidanzato? Se si chi è più gelosa lei o te?  Se no, vuoi fare un appello lasciando il tuo      numero?

Ne ho diverse e nessuna é gelosa.. pensa che alcune non sanno nemmeno di essere fidanzate con me! Comunque il mio numero é il #18…

Una persona che stimi?
Due, i miei genitori.

Sei superstizioso?
Non più di tanto, ogni tanto cerco di affidarmi alla cabala ma credo sia più una cosa quasi goliardica. Però sono piuttosto fissato con i numeri.

Le tre cose che guardi in una donna?
Non per essere politically correct ma non ne ho tre in particolare, diciamo che però sono piuttosto critico…dev’essere sicuramente positiva e sorridente, deve sapermi soprattutto far divertire. Se é bella ma non balla non fa per me.

Una figuraccia che hai fatto?
Con le ragazze ne ho fatte un sacco...

Hai piercing?
Ne avevo uno all’orecchio sinistro fatto per i 18 anni, dopo 18 anni ho pensato fosse l’ora di toglierlo.

Hai tatuaggi?
Uno.

Sei religioso?
No, rispetto ma non credo.

Ultimo libro letto?
Spero di finire a breve Il profumo di Suskind.

Fumi?
Cosa???

Bevi?
Durante allenamenti e partite solo acqua!

Ultimo film visto?
Senza distrazioni direi Trainspotting 2 al cinema ma non sono molto cinefilo.

Che animale vorresti essere?
Sono già un animale a detta di molti...

Dove vorresti vivere?
Forse Parigi, città a cui sono molto legato, o in una città sul mare ma qui alla fine sto benissimo.

Film preferito?
Non ne ho uno in particolare, come ho detto non ho un gran rapporto con i film.

Drink preferito?
Gin tonic, ça va sans dire.

Piatto preferito?
Ogni genere di primo piatto, vivrei di pasta.

Genere musicale?
La musica fa parte della mia vita, la ascolto tutta.

Canzone preferita?
Quella che mi trasmette più emozioni credo sia “La cura” di Battiato, ma devo essere dell’umore giusto per ascoltarla. Relativamente al basket, “Io vagabondo” dei Nomadi che intonavamo spesso sotto la doccia e nei viaggi in pullmino nelle mie prime esperienze in prima squadra Vigor.

Un piatto che ti disgusta?
Più che un piatto direi un frutto, il durian, scoperto un anno fa in Malesia dopo averne solo sentito parlare. Puzza di fogna ma nel sud-est asiatico é considerato una prelibatezza.

Se potessi risolvere un grande problema che affligge l'umanità, quale sceglieresti?
Semplicemente vorrei che ogni popolo potesse vivere serenamente nella terra di cui é figlio.

Per cosa ti batteresti fino al rischio della vita?
Per la maglia? Mmm… per la vita di qualcuno a me molto caro e vicino.

Il tuo programma tv preferito?
I canali Sky dal 200 al 278.

I tuoi interessi?
Oltre alle donne direi sport, musica e viaggi.

Dove vai quando esci?
Ma ai Ragazzi di via XX, ovvio! Vero Polpe?

Frase preferita?
”Limits like fears are often just an illusion”.

Hai qualche fobia?
Ratti e serpenti, i primi più che altro mi schifano, i secondi preferisco vederli dentro una teca.

Convivenza o matrimonio?
Convivenza.

Qual è il tuo numero preferito?
Ovvio, 18.

Cosa dà la felicità?
Un sacco di cose, basta saperla riconoscere.

Cosa non faresti neanche per dieci milioni di euro?
La roulette russa di sicuro.

C’è vita dopo la morte?
Si resta in vita finché qualcuno si ricorda di te.

Tifi per qualche squadra in particolare (qualsiasi sport)?
Tifo Milan e simpatizzo ovviamente per il PSG nel calcio, nel basket ero un gran sostenitore della Benetton, ammetto di non avere più lo stesso trasporto per il TVB nonostante apprezzi quanto sia stato fatto per riportare Treviso ed il suo tifo appassionato nel palcoscenico che meritano. In Nba tifo Lakers.

Sei felice?
Mediamente si.

Perché consiglieresti ad un bambino di cominciare a giocare a basket?
Perché é un ambiente sano, perché vivere lo spogliatoio e la squadra aiutano a crescere nel rispetto delle altre persone, sacrificando anche se stessi a volte per gli altri pur di raggiungere un obiettivo comune ed individuale allo stesso tempo. Guarda come son cresciuto bene io!

Grazie Bicio, in bocca al lupo per tutto!!!